Harry Potter GDR Revolution ~ Hogwarts


 
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Votazioni Contest "Last Call"
view post Posted on 28/5/2009, 14:58Quote
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Last Call


Il contest prevedeva la stesura di una fan fiction a partire dall'espressione "last call", ossia "ultima chiamata".
Nel caso si fosse scelto di scrivere una song-fic era obbligatorio l'utilizzo della canzone "Last Call" dei Plain White T's, che ha ispirato il contest.

Come al solito confermate il vostro voto con un post!
Buona fortuna a tutti! :)





`Kiki__



E ricordo ancora quel giorno, quel vecchio giorno, in cui io, minuta ragazzina dai capelli ricci e biondi, ti osservavo in modo curioso.
Harry Potter, come non riconoscerti? Eri famoso in tutta la scuola, e non sò perchè non te lo dissi mai, mi presi una bella cotta per te.
Non ci ho mai dato peso, infondo tutte le cotte passano, non trovi? Ed ora mi ritrovo qui, a pensare.



This is my last call to you
Then I'll give up everything
That we had, that we'd do
And you'll never hear me sing
All these songs about you
So just take this time and think
Just take this time and think



Pensare, ricordi pesanti, strazianti, dolorosi. Perchè quel giorno me ne andai? E se fosse successo qualcosa? Probabilmente a quest'ora non mi ritroverei come mi trovo ora, ma sarei felice, contenta, e probabilmente non sarei cambiata. Io, Hermione Granger, da così a così. E probabilmente la causa sei solo tu, Harry Potter.
Un'ultima chiamata, prima di andare via da te, è una promessa, Potter.
Un'ultima chiamata per farti scoprire la verità almeno una volta, una verità che tu avresti dovuto scoprire molto tempo fa.



Think about the things that we had
The good times before they went bad
They're not gone just yet
It's all up to you



Eppure, quante risate, quanti guai, quante avventure insieme, non ricordi? Ti sei già dimenticato tutto? Chang fa progressi, a quanto vedo.
Ma non dò affatto la colpa a lei, piuttosto a te, che ti sei lasciato trasportare, ammaliare come dal canto di una sirena che vuole attirare le proprie prede umane per ucciderle.
E tu, Harry, sei in preda alla morte, riuscirai a cavartela stavolta?



Think about the dreams in our heads
Layin' awake, holding on in my bed
Why don't you go ahead
And make them come true
I still believe in you



Infinite volte ti ho pensato, ho pensato ad un noi. Ma forse tutto questo è solamente colpa mia, la mia paura, il mio timore, il mio solito tormento di sbagliare. E tu mi conosci bene, io odio perdere, non sopporto sbagliare, nè va del mio troppo orgoglio, ed io di orgoglio ne ho molto, forse troppo.
Sono sempre stata una ragazza tranquilla, che era molto attenta per quanto riguardava allo studio, non badavo molto alle questioni di cuore o cose varie.
Perchè io ero Hermione Granger, non potevo lasciarmi ammaliare così. Eppure, non posso neanche ammettermi di non essermi saputa difendere.



This is my last call to you
Then I'll give up everything
That we had, that we'd do
And you'll never hear me sing
All these songs about you
So just take this time and think
Just take this time and think



Penso a tutto, penso a tutto quello che era, quello che è ora, e anche a quello che sarà. Penso ad un passato, ad un presente, ed ad un futuro.
Ci sarà un buon futuro anche per me, Harry, e senza di te.



Think of everything
Think of everything we had
Think of everything
Think of everything we haven't had



Consoliamoci così, con un'ultima chiamata, un'ultima sola. Infondo, dopo questa, io scomparirò dalla tua vita, e tu dalla mia. Non è vero, Harry?



Plans we made but didn't see through
Just take this time and think
Memories, me and you
Just take this time and think



Non è vero, Hermione.





foxfeina



Last call



“Ehi, Evans!”
Difficile dire quale dei volti degli studenti che leggevano in biblioteca esprimesse più disappunto. Quello doveva essere un luogo tranquillo, in cui studiare in pace…ma, ogni pomeriggio, sempre la stessa storia.
“Potter.”
Gelida, la rossa, senza staccare gli occhi dal libro, avvertendo fastidiosamente su di sé tutti gli occhi dei presenti.
Lui prese posto davanti a lei in maniera non proprio silenziosa, lasciando cadere la borsa di cuoio sul tavolo ingombro di libri.
“Che fai stasera?”
Nemmeno a quelle parole lei alzò gli occhi. Gli rispose, perlomeno.
“Indovina un po’? Dormo, Potter.”
Lui sbuffò sonoramente. Con spavalderia passò una mano tra i capelli già fin troppo arruffati, sporgendosi in avanti verso di lei.
“Sei noiosa, lo sai?”
“Parla piano…”
Gli sguardi degli altri erano sempre più gelidi.
“E andiamo…”
Nessuna risposta, stavolta.
James socchiuse gli occhi per un momento.
Bene. Erano al momento cruciale. Sette anni, diamine! Era sinceramente stanco.
“Evans.”
Le tolse in un sol gesto il libro dalle mani, lo chiuse e lo mise da parte.
“Adesso dammi una buona motivazione per non chiamare Madama Pince e…”
Lui posò con delicatezza un dito sulle labbra di lei, cercando di non concentrarsi troppo sulla loro forma diabolica.
“Ascoltami bene. E’ importante questa volta…”
Prese un respiro profondo, prima di continuare.
“Ecco…lo sai, Domenica andiamo ad Hogsmeade…”
Esitò. Ecco, adesso sarebbe esplosa.
“…ci vieni con me?”
Come previsto, espressione esasperata. Le ragazze che studiavano al tavolo accanto ridacchiarono, divertite. L’ennesimo rifiuto era in arrivo.
Lily allontanò bruscamente il dito di James dalle sue labbra, preparandosi a rispondergli a tono, come sempre.
“Aspetta, rossa.”
La interruppe. Meglio mettere subito le cose in chiaro.
“Non ci sarà un’altra volta. E’ l’ultima volta che te lo chiedo, te lo giuro…”
Da esasperata la sua espressione diventava perplessa. Un passo avanti?
Lui proseguì, riempiendo il silenzio.
“Sette anni sono tanti, tesoro. Basta un sì o un no, poi giuro che sparisco da questo posto infernale.”
Beh, “biblioteca” e “James Potter” non erano due termini compatibili, non c’erano dubbi in proposito.
“E’ l’ultima chiamata, Evans…” Un sorriso un po’ malinconico sul volto del ragazzo.
“…prendere o lasciare.”
A quel punto le ragazze iniziavano a voltarsi nella loro direzione e a bisbigliare, eccitate. Quanti nuovi pettegolezzi!
Lily scrutava James con un’espressione che era a metà tra il curioso e il divertito.
Scosse il capo con un sorrisetto, allungando la mano destra per riprendere il libro.
Lui non fece resistenza, ma si limitò ad aspettare, gli occhi fissi su di lei.
“No, Potter.” quasi ridacchiando. Era stato un “no” per sette anni, perché avrebbe dovuto cambiare idea così repentinamente? Adesso lui l’avrebbe guardata con occhi supplicanti, avrebbe iniziato a tentare di ammaliarla e avrebbe continuato a chiederle di uscire fino allo sfinimento…no?
Eh, no. Non quella volta. James sorrise, sinceramente rassegnato, poi si alzò.
“Va bene…ci vediamo, rossa.”
Senza un’altra parola rimise in spalla la sua borsa ed uscì a passo rapido dalla biblioteca.
La ragazza restò a guardarlo allontanarsi, la bocca semiaperta nell’atto di dire qualcosa che adesso aveva dimenticato.
Ti rendi davvero conto del valore di qualcosa quando la perdi, lo dicevano tutti.
E fu forse allora che, per la prima volta, si rese conto di quando contassero per lei quelle piccole attenzioni giornaliere, quell’interesse costante, quegli sguardi continui.
Il solo pensiero della loro assenza le dava un improvviso senso di vuoto.
Proprio in quel momento, capì che per lei James Potter non era solo uno dei tanti.
E, per quanto le risultasse assurdo il pensiero…avrebbe giurato di aver sentito il cuore accelerare il battito, per un paio di secondi, mentre la porta della biblioteca si richiudeva dietro il ragazzo.



Seconda stella a destra



Last Call

Ultima chiamata per l'Espresso! Ultima chiamata per King's Cross!

Ultima chiamata. Non aveva mai pensato a quel momento, mai in sette lunghi anni.
Ultima chiamata per l'Espresso, quella per tornare a King's Cross alla fine dell'anno, quella per tornare a casa.
Quella per mettere la parola "fine" alla sua avventura ad Hogwarts.
Sette anni erano passati da quando aveva ammirato per la prima volta le mura di quel castello, da quando era rimasto estasiato dal celestiale soffitto della Sala Grande.

Si voltò malinconico ad osservare quel luogo in cui aveva trascorso gran parte della sua vita, quel luogo in cui era entrato bambino ed era uscito uomo.

Sorrise al ricordo della prima volta che aveva messo piede nella Scuola di Magia e Stregoneria, un bambino impacciato che aveva paura di tutto, incapace di mostrare il suo vero valore.
Non aveva creduto alle sue orecchie quando il Cappello lo aveva smistato.
Non pensava di essere in grado di affrontare quello che aveva passato in quegli anni.
Non sperava di essere accettato, tanto meno di essere apprezzato.

Ma si era dovuto ricredere.

Ultima chiamata!

“Se non ti sbrighi i Nargilli ti mangeranno le scarpe!”

Sorrise, Luna era sempre la solita, pazza ragazza. Sempre con le sue fisse, con i suoi animali sconosciuti e con le sue collane di ravanelli. Probabilmente non sarebbe cambiata mai.
Ma era speciale così com'era, nella sua spontaneità, nel suo dipingere i loro volti e incorniciarli con la parola “amici”.

Amici.

Cresciuto da solo non aveva mai capito il reale valore di quella parola.
Mai avrebbe pensato di ritrovarsi un giorno a rimpiangere la fine della scuola, la fine di quei giorni con le persone a cui teneva di più, le persone che avevano imparato ad apprezzarlo.

Perchè lui, timido ed impacciato, aveva più valore di quanto fosse in grado di mostrare.

Ultima chiamata, il treno è in partenza!

Il ragazzo si accorse appena, concentrato com'era, della mano delicata che andava a stringere la sua.

“É difficile lasciare tutto alle spalle” gli disse una voce femminile, Hermione, forse.
“Già” fu la sua semplice risposta. Non era mai stato bravo con le parole.
“Scommetto che per tutti e sette gli anni hai desiderato questo momento... L'ultimo momento della vita da studente...”
“Vero” dovette ammettere in un mugugno.
“...e adesso che è arrivato non ti sembra vero e ti dispiace”
“Ti hanno mai detto che dovresti fare la psicanalista?” una risposta enigmatica, ma di chiara interpretazione. Ah, l'orgoglio grifondoro che non fa ammettere le proprie debolezze!
“Sempre.” rispose lei con un sorriso.

Ultima chiamata!

Era ora di dire addio a quel periodo della sua vita, addio ai libri di materie che non capiva.
Era ora di dare inizio alla sua nuova vita.

Ora di far vedere al mondo chi era davvero Neville Paciock.



Bellso7



Quella sera il castello era stranamente silenzioso e tranquillo. Di solito a quell’ora di notte i corridoi pullulavano di studenti e professori, i primi in giro in cerca di qualcosa da fare e gli altri che controllavano la situazione. Quella sera invece tutti stavano partecipando a una festa. Le danze erano iniziate qualche ora prima e i festeggiamenti avevano occupato ogni forma di vita presente nel castello, persino i professori avevano preso parte ai festeggiamenti in sala grande. Un solo ragazzo non stava brindando con i suoi amici. Un solo studente stava vagando per la scuola. Un solo serpeverde stava uscendo dalla sala comune della sua nobile casata diretto all’esterno del castello, lontano da quel mondo di feste e divertimenti, per immegersi in uno pieno di intrighi e sotterfugi.

Draco Malfoy stava camminando nei sotterranei della scuola, non molto distante dalla sua sala comune. Aveva fatto presenza al ballo nelle due ore precedenti, poi aveva lasciato Pansy, la sua accompagnatrice a divertirsi con Blaise, che non aspettava altro che dimenarsi in pista con lei. Draco non era fatto per le feste, per i balli e per quelle ragazze sofisticate come Pansy. Lui aveva altro per la testa, di maggiore importanza. Così, dopo essersi cambiato e tolto quell’insulso abito elegante era uscito dalla sala comune con in mano la sua sola e preziosa bacchetta, in direzione della foresta proibita. Aveva un appuntamento, e ci sarebbero state conseguenze serie se non si fosse presentato. Era stato chiamato e lui doveva rispondere, non aveva altra scelta. Sperava di non essere in ritardo, ma per essere sicuro camminava con passo veloce e deciso, sperando di non incontrare nessuno. Una volta arrivato al pian terreno, mentre svoltava l’ultimo angolo che lo separava dall’uscita andò a scontrarsi contro qualcuno, che evidentemente andava ancora più velocemente di lui. Si ritrovò per terra, con il gomito che gli doleva avendolo sbattuto violentemente contro il freddo pavimento.

Maledizione! Ma guarda dove vai!

Intimò lui furioso. Non aveva tempo per i contrattempi. Poi osservò la persona che gli era andata a sbattere contro, e la fissò furioso. *Perfetto* pensò sbuffando. Si trattava di quella inetta della Granger che anche lei era finita per terra dallo scontro. Draco la fissò con aria di superiorità e con uno sguardo schifato. Lei si stava mettendo a sedere, tenendosi la testa, rintronata.

Accidenti Malfoy. Se hai voglia di correre vai a inseguire il tuo cervello che ti ha abbandonato qualche anno fa.


Disse lei irritata. Poi si mise in piedi e prima di ritrovare la stabilità barcollò un attimo. Draco fissò la ragazza irato,e con un balzo veloce e sicuro tornò in piedi anche lui, mentre si massaggiava furiosamente il gomito.

Ricordati con chi stai parlando, ragazzina. Non sono uno dei tuoi amici. Tienilo a mente.


Disse Draco fissandola bieco. Poi girò i tacchi per continuare per la sua strada, senza fermarsi un minuto di più. La superò, senza girarsi indietro, senza degnarla di un altro sguardo. Quella giovane gli aveva già rubato abbastanza tempo. *Così prevedibile e noiosa* pensò lui mentre si allontanava.

Una volta uscito dalla scuola la prima cosa che fece fu quella di tirare una boccata d’aria fresca. Poi si diresse, senza esitazioni e quasi correndo, verso il bosco, che a quell’ora della notte poteva spaventare molti studenti, ma non di certo lui. Una volta arrivato sul ciglio della foresta proibita la bacchetta si illuminò, subito dopo che Draco aveva ordinato un leggero e silenzioso “Lumos”. Ormai era al sesto anno ed era in grado di eseguire i più difficili incantesimi senza pronunciare una sillaba. Si addentrò nella foresta, sicuro di se e di quello che lo stava aspettando. Quando si inoltrò nel bosco un sottile strato di nebbia gli avvolse le caviglie, impedendogli di vedere dove mettesse i piedi. L’atmosfera era alquanto sinistra e un silenzio assordante attutiva i passi di Draco. Probabilmente c’era solo lui nel raggio di chilometri, o forse gli faceva comodo pensarla così. Dovette camminare con un passo sostenuto per circa mezz’ora, prima di vedere la sua meta. Proprio nel cuore della foresta c’era un piccolo lago, anzi poteva essere considerato una pozza d’acqua stagnante. Nessuno solitamente vi si recava mai: era nel cuore della foresta e gli studenti mantenevano le distanze da quel luogo buio e sinistro. Anche di giorno la luce faceva faticava a filtrare attraverso le grandi e fitte chiome degli alberi, e di notte, con il riflesso pallido della luna, l’atmosfera diveniva tetra. Proprio sulla riva di quel lago, una figura stava immobile, voltata di spalle a fissare un punto indeterminato nel buio del bosco. Non era proprio una figura, ma più un’ombra, sottile com’era. Draco la riconobbe immediatamente e le si avvicinò sicuro. Notò il mantello di manifattura antica, la bacchetta stretta nella mano destra e i lunghi capelli neri e scompigliati della donna che lo stava aspettando. Lei era di spalle, ma non appena sentì i passi del ragazzo si girò di scatto e lo fissò in viso.

Buona sera Draco. Sei in ritardo. I tuoi genitori non ti hanno insegnato che non si fa aspettare una signora?

Disse una voce stridula, metallica e quasi gracchiante. La donna si avvicinò a Draco e il ragazzo potè guardarla in volto. Un sorriso maligno le si disegnava sul viso, un ghigno che deformava quei lineamenti che una volta erano dolci e delicati. In quel momento Draco maledì la Granger e la sua fretta per quel ritardo.

Zia… Sono stato trattenuto.

Rispose cupo lui. A quel punto Bellatrix Lestrange scoppiò in una risata concitata che fece rabbrividire il ragazzo.

Non hai ancora imparato le buone maniere, vedo. Non cercare scuse. Cosa c’è più importante di me?


Rispose lei dopo essere tornata seria.

Assolutamente nulla.

Rispose lui, cercando di mostrarsi disinvolto.

Ottimo.

Si limitò a dire lei con un sorriso soddisfatto sul volto. In un modo o nell’altro lei otteneva sempre quello che voleva. Sempre.

Sai perché siamo qui. E muoviamoci. Hai preso una decisione?

Riprese poi con un tono minaccioso. Il carattere di Bellatrix Lestrange era cambiato dopo il suo soggiorno ad Azkaban, dalla quale era riuscita a scappare solamente qualche anno prima. Era venuta li, nei pressi di Hogwarts, con un branco di auror alle calcagna di certo non perché volesse vedere come stava il suo amato nipote. No, niente di simile. Aveva bisogno di risposte, di certezze, e di sapere se anche lui avrebbe risposto alla chiamata del Signore Oscuro.

E’ più complicato di quanto sembra.

Rispose Draco, cercando di darsi un tono sostenuto, da adulto, ma sapeva bene che era tutto inutile con Bellatrix. Lei non era accondiscendente come i suoi genitori. Lei non aveva la pazienza che aveva suo padre e non era affettuosa come sua madre.

Balle e scuse. Ecco cosa sono. Devi solamente dirmi se hai il coraggio che non ha avuto tuo padre.

Disse lei con tono irato. Bastava poco per farla agitare, non aveva i nervi saldi. Ed era spaventosa quando si arrabbiava, e questo Draco lo sapeva bene. Era l’ultima persona che avrebbe voluto incontrare di notte, nel pieno della foresta proibita. Ma o così, o la morte. Ed era decisamente più propenso per la prima opzione.

Non ti permetto di parlare così di mio padre.

Disse il ragazzo diventando rosso per la rabbia, poi, notando l’espressione di ira che stava deformando il viso di Bellatrix si pentì di aver pronunciato quelle parole. La donna si avvicinò a Draco e lo fissò dritto negli occhi.

Ascoltami bene, ragazzino. Non sono qui per una visita di cortesia. Abbiamo discusso del piano per la morte di Silente mesi fa, e sembrava andasse tutto bene. Tu eri sicuro di te stesso, esaltato alla sola idea, oserei dire. Sono qui solamente per dirti che non ti conviene tirarti indietro adesso.

Disse lei, quasi sussurrando, fulminando il ragazzo. Gli occhi di Bellatrix mandavano lampi e non aveva ancora impugnato la bacchetta e lanciatogli contro qualche incantesimo solamente perché era sangue del suo sangue.

Va bene. Ho capito.

Disse lui, cercando di non far vedere che era terrorizzato.

Il Signore oscuro ha chiamato. E per te è l’ultima chiamata. Decidi se rispondere oppure no. Ma sappi che una volta che avrai preso una decisione,qualsiasi essa sia, non potrai più tornare indietro. Ci saranno delle conseguenze, che tu lo voglia o no. E ricordati che i tuoi genitori non ti proteggeranno per sempre.

Disse Bellatrix in tono perentorio, che non ammetteva repliche, mentre si allontanava dal giovane. Poi si girò, si mise il cappuccio del suo mantello nero sulla testa e andò via. Sparì nell’oscurità del bosco senza lasciare traccia. Tornò il silenzio che c’era stato fino al loro incontro e in quel momento Draco tirò un sospiro di sollievo. Era riuscito a evitare la furia di Bellatrix anche quella volta. Ma non sarebbe stato sempre così fortunato. Doveva muoversi. Doveva iniziare a mettere in moto il piano per togliere di mezzo quello stolto di Silente.

D’altronde, come aveva detto Bellatrix quella era l’ultima chiamata, l’ultima possibilità.



•{Love, stargirl.



Remember The Last Call



Giornata buia, di pioggia, perfetta per ricordare il passato, quel passato che non vuole andarsene, che resta nella mente per tutta la vita probabilmente.
Si. Il ricordo più doloroso e che sbatteva contro quelli belli, per toglierli di mezzo, era senz'altro la morte di Fred. Lui. Il suo miglior amico, il suo miglior fratello, il migliore, morto a causa di quei deficenti. Ancora era impossibile crederlo, ma la realtà era quella. Ogni mattina, quando George si sveglia, crede ancora di trovarso riempito di Magiscotch, tipico scherzo che Fred gli faceva ogni mattina. Ma non era più così. E mai così sarebbe più stato.
Cercava di essere forte, duro. Ginny era molto scossa per ciò e le doveva passare, dunque, non doveva fare il malinconico, perchè avrebbe peggiorato il suo stato d'animo. Difficile essere forti quando si ha perso la persona più simpatica e gioiosa del mondo.
Le strade erano sempre più piene di gente, ormai spiensierata, dato che Voldemort era svanito, morto. Nessuno aveva più timore di pronunciare "Vol-de-mort" scandidamente, ed era ciò che aveva sempre fatto Harry d'altronde, ciò che aveva sempre desiderato che tutti facessero. Sembrava che nulla andasse più storto, ma possibile che tutti si fossero già dimenticati dei propri cari, morti a causa dei Mangiamorte?Oppure fingevano, facevano come George?
In questo momento, era in camera, quella camera che oramai non condivideva piiù con nessuno. Accostò le tendine bianche, la soffice tela accarezzò le sue dita. Stava per piovere. Si ricordò così quei giorni in cui con Fred, si buttavano tra le pozzanghere, e la madre, li sgridava da dentro cosa, dicendogli:
-Fred!!George!!Che diamine fate lì??Volete beccarvi un bel raffreddore??
E allora Fred era solito sussurrargli:
-Non sarebbe una cattiva idea!Così potremo saltare la settimana a casa della zia!
Possibile?Possibile che non ci fosse cosa che non ricordasse Fred?!
Si sedette sulla scrivania, scricchiolava. Erano passati anni da quando il loro padre, amando la vita babbana, volle costruirgliene una, tutto solo. Dopo una sola settimana, terminò, ed il lavoro non fu stupefacente, ma alla moglie aveva promesso di esser in grado di fare tutto da solo. Così, Fred ebbe la magnifica idea di renderla migliore grazie a un pizzico di magia. Il papà fece bellissima figura con la mamma e i due gemelli, ora avevano una vera scrivania.
Si. Impossibile. Ogni minuscolo angolo della casa, ma non solo, ricordava Fred.
Volle riordinare la camera, la prima volta dopo la morte di Fred. Ancora non osava nemmeno sfiorare il suo letto, nè tantomeno le sue cose. Era tutto ancora lì. prese degli scarabbocchi creati da lui e li accartocciò, per poi buttarli nel cestino. Anche il cestino faceva fiorire vecchi ricordi, come quando buttare cartaccie, era uno sport per loro due.
Tra quei mucchi di scartoffie, trovò un disegno della scorsa estate:era un progetto per il negozio di scherzi. Osservando la calligrafia che diventava precisa ed ordinata, quando l'argomento era il negozio, gli occhi cominciarono a luccicargli. La matita fina e appena temperata, con il quale Fred, aveva schematizzato la funzione e l'aspetto. Lacrime. Una dopo l'altra, chiazzeggiavano il foglio, rendendolo fragile e bagnato. Non riusciva a smettere. Si mise le mani tra i capelli. Non osava più neanche avvicinarsi allo specchio, tanta era la somiglianza con il fratello.
Si addormentò, dopo un quarto d'ora di pianti silenziosi. Al risveglio, non si sentì meglio, ma le lacrime non scendevano più. Sbadigliò, si sgranchì e poi riprese a riordinare la camera, ignorando del tutto gli appunti del fratello.
*Che ore sono?*
Prese il cellulare.

18:00.
*Fra poco si dovrebbe cenare...*
Giocherellò un po con il cellulare, regalo del padre, che amante come era del mondo babbano, non poteva non avere figli senza almeno un cellulare.

Chiamate ricevute
*No...non ancora...* Invece si. Ancora lacrime. Una lacrima dopo l'altra, si sedette sul letto, rassegnato. Dimenticarlo era impossibile. Ma forse, era anche giusto. Mai nella sua vita aveva pianto così. Era da anni che non piangeva, solo da piccolo lo faceva, ma raramente. La sua vita era sempre piena di divertimento. Invece, ultimamente, piangere era cosa da tutti i giorni, anche se nessuno tranne lui lo sapeva.
Cosa c'era scritto sul telefono?Fred. Niente di particolare:aveva ricevuto una chiamata da Fred in passato. Il problema?Era l'ultima.
Mai più si sarebbero risentiti. Mai.




Liu.M



Last Call


"Ultima chiamata per il volo BA582 per Londra. I passeggieri sono pregati di recarsi al Gate 15"La voce gracchiante dell'altoparlante chiamava il mio volo. Doveva aver urlato parecchio sicome sentivo la voce pur avendo l'iPod al massimo volume. Mi alzai dalla scomoda poltroncina e feci scrocchiare la schiena e il collo. Riarrotolai la sciarpa attorno al collo. Alzai la maniglia del trolley e feci qualche passo. Davanti a me c'era una fila lunghissima.
Per le vacanze di Natale tante persone prendevano l'arereo affollando gli aereoporti, mandando in confusioni hostes e facendo guadagnare sacchi di soldi alle compagnie. In tanti andavano verso mete calde e soleggiate. Io partivo dalla fredda Mela alla fredda Londra.
Porsi il passaporto alla hostess che sorrise. Disse qualcosa che non capii, o meglio non sentii. Mose le labbra velocemente. Probabilmente mi augurava buone feste. Buone, forse, non ne potevo essere sicuro.
Presi il mio posto. Cenrtale come al solito. Soffro e ho sempre sofferto il mal d'aria.
Spensi l'iPod. Conoscevo la prassi: durante il decollo non si possono utilizzare apparecchi elettromagnetici e bla, bla, bla.
Di fianco a me si sedette un bambino. Avrà avuto 7 anni. Mi ricordava me stesso. Capelli biondi tagliati orrendamente a caschetto, occhi grigi, viso imbronciato. Lo seguiva una donna in uniforme. Il cartellino di riconoscimento diceva: Ella Lee Brown
«Bene Mike. Questo è il tuo posto. Per qualsiasi problema chiedi di me.»
"Chiederei io di lei" pensai guardando le forme perfette che si muovevano sinuose in quella uniforme forse troppo stretta. I miei sinceri complimenti!
Vrrrr... L'aereo si mosse. Strinsi le mani attorno ai braccioli e chiusi gli occhi.
«Ehi si sente male? Perchè vola se soffre il mal d'aria?» Ragzzetto perscpicace e ficcanaso. Riaprii lentamentegli occhi cercando di non guardare nel finestrino in lontananza. Mike era seduto a gambe incrociate sul sedile. Mia madre mi avrebbe lanciato dall'aereo in volo se avessi fatto qualcosa del genre, ma lui...
«Devo andare a un funerale. Tu iunvece perchè vai a Londra?» Gli occhi di Mike si erano arrossati. Non volevo farlo piangere. Signore non farlo frignare! Anzi, fallo piangere così tornerà Ella.
Con una manica del maglione si asciugò le lacrime.
«Mamma e papà hanno "divo" qualcosa. Va da papà per le feste.»
Il Natale è un periodo da passare in famiglia. Come invidio il caro Ebenezer Scrooge che ha pasato tutti i natali da solo. Poi sono arrivati i tre spititi e gli hanno rovinato la vita.
Chiacchierammo tutto il viaggio. Ogni tanto Mike sonnecchiava, Ella ci portava qualcosa da mangiare e regolarmente mi sorrideva. Era mia.
Atterrammo a Heathrow. Terra ferma! Inghilterra, casa.
Salutai Mike che raggiunse scoraggiato il padre.
«Draco!»
Mio cugino aveva tra le mani un cartello: "Malfoy". Come se non lo avessi riconosciuto. Gli strinsi la mano. Forse il funerale aveva colpito di più il piccolo nipotino rispetto al figlio degenere. Blaise non era mai stato davero cattivo. Non come lo ero stato io.
«Da chi starò?» chiesi freddamente mentre accendeva la macchina. Non ero più abituato alla guida a destra.
«Malfoy Manor. Penso che tua madre abbia bisogno di te.» rispose senza cambiarmi la cortesia.
Mia madre stava male? Soffriva per un uomo che l'aveva obbligata a fare delle cose che non avrebbe mai fatto? Perchè quella notizia me l'aveva data Blaise e non lei? Nen ne aveva avuto il coraggio o la forza? Non voleva che andassi al funerale di mio padre? Tutte queste domande ronzavano in testa. Rimasi in silenzio e Zabini non interruppe la mia concentrazione.
Arrivammo a quella che era stata la mia dimora per circa 20 anni. Tutte le luci erano spente. Un paio di lucine lampeggiavano in salone. Anche se in lutto, la famiglia Malfoy non fermava il Natale. Entrai e andai direttamente in cucina. Lady Malfoy era seduta davanti al camino e ricamava. Quando si accorse della mia, anzi della nostra, intrusione ci osservò. Il suo viso seppur invecchiato era sempre bellissimo. Occhiaie nere marcavano gli occhi ulteriormente segnati di rosso. Si inumidirono alla mia vista.
Non sarei riuscito a rimanere indifferente davanti a tutta questa sofferenza.
Distolsi lo sguardo dalla donna più bella che io abbia mai visto.
Mi girai come se nulla fosse successo.
«Devo fare un'ultima telefonata...»
 
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view post Posted on 28/5/2009, 15:15Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 12/11/2009, 20:30


Allora... prima di votare, naturalmente, un giudizio singolo su ogni elaborato:

Fede : tanto per iniziare qualche punticino a tuo favore perchè sei stata l'unica ad utilizzare la canzone con una song-fic :) Poi... se posso darti un consiglio, la prossima volta evita di usare il rosso, rende la lettura un po' stancante ^^
Il pairing non mi fa impazzire, ma la Fiction è abbastanza riuscita. Molto bella la frase finale di Harry, che lascia il tutto un po' in sospeso.

Stella: ho adorato questa ficci già quando l'ho letta la prima volta, come ben sai :) Oltre alla scelta di un personaggio (non semplice, a mio avviso) come Neville, ho amato la caratterizzazione "a tutto tondo" che riesci a dargli, dipingendo un quadro completo ma non troppo elaborato. Una shot fine a sè stessa, ma di lettura particolarmente piacevole.

Bells: stupenda! Molto serposa, ahimè, ma realistica e intensa. Non è semplice gestire il personaggio di Bellatrix, si rischia di andare OOC, ma tu ci sei riuscita benissimo. Sibilante, ma molto molto ben scritta.

Love: uh...allora...l'idea dei gemelli non era affatto male, è un argomento molto interessante su cui scrivere. La sensazione che ho avuto, però, è che la storia girasse un pò troppo intorno al titolo del contest, rientrando nella "traccia" un po' troppo vividamente, specialmente nella seconda parte... come se ad ogni rigo della FF il tuo pensiero andasse costantemente al momento in cui George avrebbe controllato le chiamate nel cellulare. Ovviamente, è una mia impressione ^^

Mary ( o Flora che dir si voglia XD) : coraggiosa! Coraggiosissima! Hai scritto qualcosa di davvero difficile, tesoro O_O E ci sei pure riuscita bene! Il finale a me non è dispiaciuto affatto, ed è bello il trovare il tema "ultima chiamata" sia alla prima che all'ultima riga, in due forme diverse. A dirla tutta, la parte finale è - a parer mio - la più bella. Bravissima :)


E adesso... dire che sono stata indecisa è davvero poco.
Sono state fondamentalmente tre le FF che mi hanno fatta esitare, nello specifico quelle di Stella,Bells e Mary.
Le ho rilette tutte e tre una seconda volta e alla fine...

Stella.

Ma davvero per poco, vi giuro :)
 
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view post Posted on 28/5/2009, 15:37Quote
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Uh, attendevo che qualcuno votasse per poter votare! (Grazie Miri!)

Come per la sciura qui sopra, vi tocca leggere i miei commenti...

Kiki: come ti avevo già detto la fic mi piace un sacco, è ben scritta e ti meriti mille punti in più per aver scritto la song-fic.. Il pairing non è affatto fra i miei preferiti, li vedo molto più come fratello e sorella che come morosi, ma sei riuscita a sviluppare bene la vicenda. I miei complimenti!

Fox: Miriiii! Mi piace moltissimo, come ti ho detto in più di un'occasione.. sai che adoro Lily, ma leggendo questa fic mi è venuta voglia di andar lì e dirle "ooooh, ma ti svegli? Sto strafigo [non quello dei film -.-] vuole te e te gli dici di no???". Ok, discorso delirante a parte... E' semplicemente bella, davvero complimenti!

Bells07: lo confesso, la tua mi ha fatto scendere la lacrimuccia.. mi piace tantissimo, non so neanche come dirlo senza cadere nel banale. Boh, è perfetta... la caratterizzazione dei personaggi è yeah, Bellatrix poi è spettacolare, mi sono affezionata a questo personaggio, perciò leggere come lo hai trattato mi ha fatto davvero piacere! E poi c'è Draco... io adoro il principe delle serpi (come se non si fosse capito XD), quindi *.*

Love stargirl: duuuunque... L'idea di centrare la storia sui gemelli mi piace molto, adoro quei due, e quella dell'ultima chiamata sul cellulare mi piace.. Ti consiglierei però di riguardarle per bene le fic prima di postarle, perchè sei partita usando il tempo presente per poi passare al passato remoto, scombussolando anche le anteriorità. Attenta anche alle ripetizioni :) Spero che tu non voglia prendere tutto ciò come una critica, ma come un modo per migliorarti: sono convinta che se presti un po' più di attenzione a questi dettagli scriveresti delle fic molto belle!

Liu.M: Draco *.* Ehm, a parte ciò... L'idea in sè è bella, è tutto scritto benissimo e sviluppato bene.. però non mi convince. Non fraintendermi, la fic è davvero molto bella, quello che non mi convince è un Draco Malfoy che prende un aereo babbano e si siede vicino a un bambino babbano. Non so, non è molto da lui.. questa è la mia opinione, ovviamente :) Blaaaaaise! *.* Ok, ora chiudo davvero XD


In conclusione... ero molto indecisa tra la Fox e Bells, ma alla fine ha vinto il mio lato serposo! Voto Bells07.
 
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view post Posted on 28/5/2009, 15:40Quote
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CITAZIONE (Seconda stella a destra @ 28/5/2009, 16:37)
Fox: Miriiii! Mi piace moltissimo, come ti ho detto in più di un'occasione.. sai che adoro Lily, ma leggendo questa fic mi è venuta voglia di andar lì e dirle "ooooh, ma ti svegli? Sto strafigo [non quello dei film -.-] vuole te e te gli dici di no???". Ok, discorso delirante a parte... E' semplicemente bella, davvero complimenti!

'accie tesoro ^^
Ma Lily mica può concedersi così facilmente u.u
 
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view post Posted on 28/5/2009, 15:49Quote
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Ecco i miei commenti gratuiti e abbastanza inutili, prima di dirvi la mia scelta XD


Kiki: mi è piaciuta molto perchè è l'unica SongFF che è venuta fuori. L'unica cosa che non mi ha convinta è stata la scrittura in rosso, però mi sono piaciuti molto i pensieri di Hermione, che dava sfogo alle sue emozioni. Mi è piaciuta soprattutto la frase

CITAZIONE
Penso a tutto, penso a tutto quello che era, quello che è ora, e anche a quello che sarà. Penso ad un passato, ad un presente, ed ad un futuro.

Fox: fantastica. Mi è piaciuta davvero moltissimo, sia per la scelta dei personaggi (originali a parer mio) che per la storia. Tutti si erano chiesti cos'era successo tra Lily e James e perchè alla fine lei si era innamorata di lui. Niente da ridire.

Stella: Anche qui apprezzo molto la scelta dei personaggi. Viene descritto un Neville che nei romanzi non è mai stato definito come invece doveva essere fatto, dato che in fondo è un co-protagonista.

Love: mi piace molto come vengono descritte le emozioni e i ricordi di George dopo la morte del fratello, però in alcune parti l'ho trovata forse un po' pesante, ma la storia mi è piaciuta molto.

Liu: la prima cose che mi piace è ovviamente il protagonista, Draco. Ho un debole per lui. All'inizio ho trovato un po' difficile seguire il filo della trama, però nel finale si è chiarito tutto. Anche l'alone di mistero che accompagna tutta la FF è intrigante (credo sia stata fatto apposta, se no ti è venuto molto bene comunque XD).

Allora è stato davvero molto difficile dare un voto perchè tutte mi sono piaciute molto. Alla fine ero indecisa tra Kiki, Fox e Stella. Ho scelto la Fox per i motivi elencati sopra, però le altre le ho trovate molto interessanti^^
 
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view post Posted on 28/5/2009, 16:35Quote
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Grazie mille anche a te, Bells ^^
 
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view post Posted on 28/5/2009, 21:33Quote
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goccia azzurra

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 16/12/2009, 20:00


ho votato nullo. nessuna delle FF mi ha trasmesso qualcosa di particolare... è un periodo che mi ci vuole qualcosa di extra per essere valutata...

Erano tutte un pò.. piatte? non so dire... bho...
 
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view post Posted on 30/5/2009, 12:19Quote
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Up, gente
 
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view post Posted on 30/5/2009, 13:20Quote
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Status: Online: ultima azione eseguita alle ore 20:53, 9 minuti fa


Io voto Fox,ma sono tutti davvero belli,complimenti! ^.^
 
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 18/12/2009, 17:08


voto fox mi è piaciuta tantissimo complimenti...
 
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view post Posted on 30/5/2009, 14:31Quote
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Voto Stella, complimenti a tutti gli altri e scusate se non faccio la solita descrizioni, ho appena finito di ripetere la millesima volta la tesina e non mi va di far nulla ora XD
 
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view post Posted on 31/5/2009, 16:27Quote
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Voto Stella, mi piace moltissimo quel Neville, descritto come mai era stato fatto.
Sono tutte fantastiche, complimenti.
 
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view post Posted on 31/5/2009, 16:50Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 18/12/2009, 16:26


Anche io voto Stella, perchè ha saputo far emergere il Neville vero, descrivendolo in una maniera strabiliante.
Devo dire che ero indecisa tra la tua e quella di Fox, tanto che stavo per fare "ambarapà, ciccì cocò". X°D
Io sono seriamente fuori di testa :zizi:
Comunque, complimentissimi a tutti! ^_^
 
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view post Posted on 4/6/2009, 19:40Quote
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Votazioni terminate :)

Primo posto: Seconda stella a destra
Secondo posto: Foxfeina
Terzo posto: Bells07




Grazie mille per i voti! :)
 
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13 replies since 28/5/2009, 14:58
 
 




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