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 | | | | Last Call
Nuovo contest FF!
Il tema di questo contest è - come dice il titolo - "Last Call", ossia "ultima chiamata". Potete scrivere quello che volete, purchè tutti i personaggi citati appartengano alla saga di Harry Potter, nessun nuovo personaggio. Nel caso in cui sceglieste di scrivere una song-fic c'è un'altra restrizione: la canzone da utilizzare. Sarà obbligatorio costruire la song-fic sulla canzone "Last Call" dei Plain White T's, di cui troverete sotto spoiler il testo e qui sotto il video.
CITAZIONE Last Call - Plain White T's
This is my last call to you Then I'll give up everything That we had, that we'd do And you'll never hear me sing All these songs about you So just take this time and think Just take this time and think
Think about the things that we had The good times before they went bad They're not gone just yet It's all up to you
Think about the dreams in our heads Layin' awake, holding on in my bed Why don't you go ahead And make them come true I still believe in you
This is my last call to you Then I'll give up everything That we had, that we'd do And you'll never hear me sing All these songs about you So just take this time and think Just take this time and think
Think about the plans that we made Drivin' around while the radio played They may have gotten delayed But they're waiting for you
Think about the look in my eyes Saying I love you the very first time Focused, not blind And you said it too I still believe in you
This is my last call to you Then I'll give up everything That we had, that we'd do And you'll never hear me sing All these songs about you So just take this time and think Just take this time and think
Think of everything Think of everything we had Think of everything Think of everything we haven't had
Like livin' in the Midwest Club Goin' on our honeymoon in Paris Makin' out when we're grown up Listening to the best man speech From Darren
Think of everything we had Knowing how it feels to be in love And kisses that would drive us mad Going to the Metro Giving up what we will Never have again Will it ever be the two of us again?
This is my last call to you Then I'll give up everything That we had, that we'd do And you'll never hear me sing All these songs about you So just take this time and think
Plans we made but didn't see through Just take this time and think Memories, me and you Just take this time and think
Dreams we had that never came true Just take this time and think The look in my eyes, looking at you Just take this time and think
Just take this time and think Just take this time and think Edited by Seconda stella a destra - 27/5/2009, 15:24 | | | |
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 Group: Studente TassorossoPosts: 8205 Location: Milano Status:  | |
| Dai ci provo... a quando la scadenza? | | | |
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 | | | | Uh, non l'ho scritta... facciamo giovedì 28, un po' più di una settimana dato che siamo tutti presissimi con lo studio. | | | |
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 Group: CaposcuolaPosts: 992 Status:  | |
| Io vorrei iscrivermi, ma avrei una domanda. CITAZIONE Potete scrivere quello che volete, purchè tutti i personaggi citati appartengano alla saga di Harry Potter, nessun nuovo personaggio. Posso scrivere una storia inventata, ma riferita a eventi successi veramente nei libri, sempre con personaggi conosciuti? Non so se mi sono espressa bene XD | | | |
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 | | |  Millennium Member
 Group: ProfessorePosts: 20047 Location: little town. Status:  | |
| Ci provo, un pò di svago per staccarmi da questa maledetta tesina ci vuole ._. Scrivo qualcosa che non sia il fascismo, almeno °_° | | | |
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 | | | | CITAZIONE (Bells07 @ 19/5/2009, 15:33) Io vorrei iscrivermi, ma avrei una domanda. CITAZIONE Potete scrivere quello che volete, purchè tutti i personaggi citati appartengano alla saga di Harry Potter, nessun nuovo personaggio. Posso scrivere una storia inventata, ma riferita a eventi successi veramente nei libri, sempre con personaggi conosciuti? Non so se mi sono espressa bene XD Certamente, puoi scrivere quello che vuoi, ovviamente nei limiti della decenza XD Ti segno? | | | |
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 Group: CaposcuolaPosts: 992 Status:  | |
| Si i limiti della decenza li rispetto, tranquilla XD
Perchè no, ci provo. Anche se sono molto impegnata con la scuola. Se non riesco a consegnare entro il termine ti avviso. ^^ | | | |
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 | | | | La mia attuale ispirazione è sotto zero, ma proviamoci XD Male che vada mi ritiro XD | | | |
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 Group: Studente GrifondoroPosts: 1096 Location: Da un posto chiamato Hogwarts... lo conosci? Status:  | |
| dopo il fiasco dell'altro contest proverò! intanto mi spremo le mengette.. o si scrive meningiette?? come sono ignorante!! | | | |
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 Group: BibliotecariaPosts: 5208 Location: Dall'autobus Fornole-Amelia ù_ù Status:  | |
| Mi iscrivo...cioè, ci provo...avverto sin da ora tutti:il personaggio sarààààà...[chi mi conosce lo saprààà] Posto il primo pezzo, continuo e modifico questo post mano a mano xD Remember The Last Call Giornata buia, di pioggia, perfetta per ricordare il passato, quel passato che non vuole andarsene, che resta nella mente per tutta la vita probabilmente. Si. Il ricordo più doloroso e che sbatteva contro quelli belli, per toglierli di mezzo, era senz'altro la morte di Fred. Lui. Il suo miglior amico, il suo miglior fratello, il migliore, morto a causa di quei deficenti. Ancora era impossibile crederlo, ma la realtà era quella. Ogni mattina, quando George si sveglia, crede ancora di trovarso riempito di Magiscotch, tipico scherzo che Fred gli faceva ogni mattina. Ma non era più così. E mai così sarebbe più stato. Cercava di essere forte, duro. Ginny era molto scossa per ciò e le doveva passare, dunque, non doveva fare il malinconico, perchè avrebbe peggiorato il suo stato d'animo. Difficile essere forti quando si ha perso la persona più simpatica e gioiosa del mondo. Le strade erano sempre più piene di gente, ormai spiensierata, dato che Voldemort era svanito, morto. Nessuno aveva più timore di pronunciare "Vol-de-mort" scandidamente, ed era ciò che aveva sempre fatto Harry d'altronde, ciò che aveva sempre desiderato che tutti facessero. Sembrava che nulla andasse più storto, ma possibile che tutti si fossero già dimenticati dei propri cari, morti a causa dei Mangiamorte?Oppure fingevano, facevano come George? In questo momento, era in camera, quella camera che oramai non condivideva piiù con nessuno. Accostò le tendine bianche, la soffice tela accarezzò le sue dita. Stava per piovere. Si ricordò così quei giorni in cui con Fred, si buttavano tra le pozzanghere, e la madre, li sgridava da dentro cosa, dicendogli: -Fred!!George!!Che diamine fate lì??Volete beccarvi un bel raffreddore?? E allora Fred era solito sussurrargli: -Non sarebbe una cattiva idea!Così potremo saltare la settimana a casa della zia! Possibile?Possibile che non ci fosse cosa che non ricordasse Fred?! Si sedette sulla scrivania, scricchiolava. Erano passati anni da quando il loro padre, amando la vita babbana, volle costruirgliene una, tutto solo. Dopo una sola settimana, terminò, ed il lavoro non fu stupefacente, ma alla moglie aveva promesso di esser in grado di fare tutto da solo. Così, Fred ebbe la magnifica idea di renderla migliore grazie a un pizzico di magia. Il papà fece bellissima figura con la mamma e i due gemelli, ora avevano una vera scrivania. Si. Impossibile. Ogni minuscolo angolo della casa, ma non solo, ricordava Fred. Volle riordinare la camera, la prima volta dopo la morte di Fred. Ancora non osava nemmeno sfiorare il suo letto, nè tantomeno le sue cose. Era tutto ancora lì. prese degli scarabbocchi creati da lui e li accartocciò, per poi buttarli nel cestino. Anche il cestino faceva fiorire vecchi ricordi, come quando buttare cartaccie, era uno sport per loro due. Tra quei mucchi di scartoffie, trovò un disegno della scorsa estate:era un progetto per il negozio di scherzi. Osservando la calligrafia che diventava precisa ed ordinata, quando l'argomento era il negozio, gli occhi cominciarono a luccicargli. La matita fina e appena temperata, con il quale Fred, aveva schematizzato la funzione e l'aspetto. Lacrime. Una dopo l'altra, chiazzeggiavano il foglio, rendendolo fragile e bagnato. Non riusciva a smettere. Si mise le mani tra i capelli. Non osava più neanche avvicinarsi allo specchio, tanta era la somiglianza con il fratello. Si addormentò, dopo un quarto d'ora di pianti silenziosi. Al risveglio, non si sentì meglio, ma le lacrime non scendevano più. Sbadigliò, si sgranchì e poi riprese a riordinare la camera, ignorando del tutto gli appunti del fratello. *Che ore sono?* Prese il cellulare. 18:00. *Fra poco si dovrebbe cenare...* Giocherellò un po con il cellulare, regalo del padre, che amante come era del mondo babbano, non poteva non avere figli senza almeno un cellulare. Chiamate ricevute *No...non ancora...* Invece si. Ancora lacrime. Una lacrima dopo l'altra, si sedette sul letto, rassegnato. Dimenticarlo era impossibile. Ma forse, era anche giusto. Mai nella sua vita aveva pianto così. Era da anni che non piangeva, solo da piccolo lo faceva, ma raramente. La sua vita era sempre piena di divertimento. Invece, ultimamente, piangere era cosa da tutti i giorni, anche se nessuno tranne lui lo sapeva. Cosa c'era scritto sul telefono?Fred. Niente di particolare:aveva ricevuto una chiamata da Fred in passato. Il problema?Era l'ultima. Mai più si sarebbero risentiti. Mai. Edited by •{Love, stargirl. - 19/5/2009, 21:55 | | | |
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 | | |  Millennium Member
 Group: ProfessorePosts: 20047 Location: little town. Status:  | |
| Scusate la stupidità della Fan Fiction, dovevo sfogarmi, e ho usato come cavie Harry ed Hermione. Se non va bene, avvisatemi che modifico, scusate anche per il contenuto, magari un pò strano da comprendere. E ricordo ancora quel giorno, quel vecchio giorno, in cui io, minuta ragazzina dai capelli ricci e biondi, ti osservavo in modo curioso. Harry Potter, come non riconoscerti? Eri famoso in tutta la scuola, e non sò perchè non te lo dissi mai, mi presi una bella cotta per te. Non ci ho mai dato peso, infondo tutte le cotte passano, non trovi? Ed ora mi ritrovo qui, a pensare. This is my last call to you Then I'll give up everything That we had, that we'd do And you'll never hear me sing All these songs about you So just take this time and think Just take this time and think Pensare, ricordi pesanti, strazianti, dolorosi. Perchè quel giorno me ne andai? E se fosse successo qualcosa? Probabilmente a quest'ora non mi ritroverei come mi trovo ora, ma sarei felice, contenta, e probabilmente non sarei cambiata. Io, Hermione Granger, da così a così. E probabilmente la causa sei solo tu, Harry Potter. Un'ultima chiamata, prima di andare via da te, è una promessa, Potter. Un'ultima chiamata per farti scoprire la verità almeno una volta, una verità che tu avresti dovuto scoprire molto tempo fa. Think about the things that we had The good times before they went bad They're not gone just yet It's all up to you Eppure, quante risate, quanti guai, quante avventure insieme, non ricordi? Ti sei già dimenticato tutto? Chang fa progressi, a quanto vedo. Ma non dò affatto la colpa a lei, piuttosto a te, che ti sei lasciato trasportare, ammaliare come dal canto di una sirena che vuole attirare le proprie prede umane per ucciderle. E tu, Harry, sei in preda alla morte, riuscirai a cavartela stavolta? Think about the dreams in our heads Layin' awake, holding on in my bed Why don't you go ahead And make them come true I still believe in you Infinite volte ti ho pensato, ho pensato ad un noi. Ma forse tutto questo è solamente colpa mia, la mia paura, il mio timore, il mio solito tormento di sbagliare. E tu mi conosci bene, io odio perdere, non sopporto sbagliare, nè va del mio troppo orgoglio, ed io di orgoglio ne ho molto, forse troppo. Sono sempre stata una ragazza tranquilla, che era molto attenta per quanto riguardava allo studio, non badavo molto alle questioni di cuore o cose varie. Perchè io ero Hermione Granger, non potevo lasciarmi ammaliare così. Eppure, non posso neanche ammettermi di non essermi saputa difendere. This is my last call to you Then I'll give up everything That we had, that we'd do And you'll never hear me sing All these songs about you So just take this time and think Just take this time and think Penso a tutto, penso a tutto quello che era, quello che è ora, e anche a quello che sarà. Penso ad un passato, ad un presente, ed ad un futuro. Ci sarà un buon futuro anche per me, Harry, e senza di te. Think of everything Think of everything we had Think of everything Think of everything we haven't had Consoliamoci così, con un'ultima chiamata, un'ultima sola. Infondo, dopo questa, io scomparirò dalla tua vita, e tu dalla mia. Non è vero, Harry? Plans we made but didn't see through Just take this time and think Memories, me and you Just take this time and think Non è vero, Hermione. | | | |
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 | | | | CITAZIONE (Bells07 @ 19/5/2009, 20:41) Poi devo chiedere un favore a voi che ne sapete a pacchi sui libri della Rowling (io li ho letti tempo fa e non mi ricordo un H XD)  Se hai bisogno chiedi pure  | | | |
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 | | | | Ti ho risposto, scusa per l'attesa ^^ Intanto posto la mia Fic... allora, riprende un momento molto particolare XD Nel quinto libro abbiamo la visione di un James spavaldo e arrogante e di una Lily che non lo tollera...come le cose siano potute cambiare, resta un mistero. Sappiamo solo che James "è diventato più maturo".... Nella mia immaginazione, questa è stata la svolta, non riesco a pensarla in altro modo. Non sarà una bella fic, ma l'idea mi è sembrata carina ^^ Enjoy! Last call
“Ehi, Evans!” Difficile dire quale dei volti degli studenti che leggevano in biblioteca esprimesse più disappunto. Quello doveva essere un luogo tranquillo, in cui studiare in pace…ma, ogni pomeriggio, sempre la stessa storia. “Potter.” Gelida, la rossa, senza staccare gli occhi dal libro, avvertendo fastidiosamente su di sé tutti gli occhi dei presenti. Lui prese posto davanti a lei in maniera non proprio silenziosa, lasciando cadere la borsa di cuoio sul tavolo ingombro di libri. “Che fai stasera?” Nemmeno a quelle parole lei alzò gli occhi. Gli rispose, perlomeno. “Indovina un po’? Dormo, Potter.” Lui sbuffò sonoramente. Con spavalderia passò una mano tra i capelli già fin troppo arruffati, sporgendosi in avanti verso di lei. “Sei noiosa, lo sai?” “Parla piano…” Gli sguardi degli altri erano sempre più gelidi. “E andiamo…” Nessuna risposta, stavolta. James socchiuse gli occhi per un momento. Bene. Erano al momento cruciale. Sette anni, diamine! Era sinceramente stanco. “Evans.” Le tolse in un sol gesto il libro dalle mani, lo chiuse e lo mise da parte. “Adesso dammi una buona motivazione per non chiamare Madama Pince e…” Lui posò con delicatezza un dito sulle labbra di lei, cercando di non concentrarsi troppo sulla loro forma diabolica. “Ascoltami bene. E’ importante questa volta…” Prese un respiro profondo, prima di continuare. “Ecco…lo sai, Domenica andiamo ad Hogsmeade…” Esitò. Ecco, adesso sarebbe esplosa. “…ci vieni con me?” Come previsto, espressione esasperata. Le ragazze che studiavano al tavolo accanto ridacchiarono, divertite. L’ennesimo rifiuto era in arrivo. Lily allontanò bruscamente il dito di James dalle sue labbra, preparandosi a rispondergli a tono, come sempre. “Aspetta, rossa.” La interruppe. Meglio mettere subito le cose in chiaro. “Non ci sarà un’altra volta. E’ l’ultima volta che te lo chiedo, te lo giuro…” Da esasperata la sua espressione diventava perplessa. Un passo avanti? Lui proseguì, riempiendo il silenzio. “Sette anni sono tanti, tesoro. Basta un sì o un no, poi giuro che sparisco da questo posto infernale.” Beh, “biblioteca” e “James Potter” non erano due termini compatibili, non c’erano dubbi in proposito. “E’ l’ultima chiamata, Evans…” Un sorriso un po’ malinconico sul volto del ragazzo. “…prendere o lasciare.” A quel punto le ragazze iniziavano a voltarsi nella loro direzione e a bisbigliare, eccitate. Quanti nuovi pettegolezzi! Lily scrutava James con un’espressione che era a metà tra il curioso e il divertito. Scosse il capo con un sorrisetto, allungando la mano destra per riprendere il libro. Lui non fece resistenza, ma si limitò ad aspettare, gli occhi fissi su di lei. “No, Potter.” quasi ridacchiando. Era stato un “no” per sette anni, perché avrebbe dovuto cambiare idea così repentinamente? Adesso lui l’avrebbe guardata con occhi supplicanti, avrebbe iniziato a tentare di ammaliarla e avrebbe continuato a chiederle di uscire fino allo sfinimento…no? Eh, no. Non quella volta. James sorrise, sinceramente rassegnato, poi si alzò. “Va bene…ci vediamo, rossa.” Senza un’altra parola rimise in spalla la sua borsa ed uscì a passo rapido dalla biblioteca. La ragazza restò a guardarlo allontanarsi, la bocca semiaperta nell’atto di dire qualcosa che adesso aveva dimenticato. Ti rendi davvero conto del valore di qualcosa quando la perdi, lo dicevano tutti. E fu forse allora che, per la prima volta, si rese conto di quando contassero per lei quelle piccole attenzioni giornaliere, quell’interesse costante, quegli sguardi continui. Il solo pensiero della loro assenza le dava un improvviso senso di vuoto. Proprio in quel momento, capì che per lei James Potter non era solo uno dei tanti. E, per quanto le risultasse assurdo il pensiero…avrebbe giurato di aver sentito il cuore accelerare il battito, per un paio di secondi, mentre la porta della biblioteca si richiudeva dietro il ragazzo. | | | |
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| 38 replies since 19/5/2009, 14:12 |
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